L'autodeterminazione

Con «autodeterminazione» si intende la possibilità di prendere decisioni per se stessi. Nel corso di tutta la vita, il percorso di ognuno è caratterizzato da scelte. Ciascuno ha bisogno di esercitare un certo controllo sulla propria vita, di gestirla secondo i propri criteri e valori. Quando si ha la sensazione che altri stiano prendendo decisioni per la propria persona, è possibile che l’umore ne risenta. Forse alcune persone hanno provato o provano proprio questa sensazione durante il periodo di semi-confinamento («lockdown»). La fine del «lockdown» offrirà l'opportunità di riaffermare la propria autodeterminazione.  
 

Di cosa si tratta?

L'autodeterminazione è il diritto di esprimere le proprie preferenze, i propri interessi e i propri gusti senza influenze esterne e di agire secondo le proprie decisioni. Significa poter scegliere liberamente il proprio modo di vivere, di pensare e di agire. Autodeterminarsi implica quindi assumersi la responsabilità delle proprie scelte e azioni. Significa essere attore o attrice della propria vita e dei propri comportamenti, ciò di cui tutti hanno bisogno.

Il diritto all'autodeterminazione deve essere garantito anche se l’autonomia diminuisce o se si necessita di aiuto nello svolgimento delle attività quotidiane. La facoltà di agire secondo la propria volontà dà la sensazione di avere in mano la propria vita e rafforza l'autostima e la fiducia in se stessi. Questo aiuta ad affrontare meglio la vita, con i suoi alti e bassi.

Minore autodeterminazione in questi ultimi mesi?

Il rispetto delle raccomandazioni delle Autorità di restare a casa e di limitare i contatti al di fuori della propria economia domestica ha permesso di contenere la pandemia e di proteggere la popolazione. Può darsi, però, che le persone appartenenti alla fascia d’età più vulnerabile (65 anni e più), abbiano avuto l’impressione di non avere voce in capitolo nelle decisioni che le riguardavano e che hanno avuto un impatto diretto sulla loro vita quotidiana. 
Avere la sensazione che altri decidano al proprio posto può generare una certa frustrazione e influenzare negativamente l’umore. Se si stanno provando questi stati d’animo, può essere utile cercare supporto, condividendo quello che si prova con qualcuno di cui ci si fida.

E nel mondo del «post-confinamento»? 

Autodeterminarsi nel mondo «post-confinamento», significa avere la facoltà di decidere se e come si vuole ricominciare ad uscire e riprendere le proprie attività. Dietro la categoria «65 anni e più» non ci sono solo persone vulnerabili, ma si celano molte realtà diverse: ci sono percorsi di vita ricchi di esperienze, conoscenze e competenze da condividere, ci sono genitori e nonni, volontari, esperti di specifiche tematiche... Tutti ruoli e risorse preziosi all’interno della società. Riprendere una vita attiva, nel rispetto delle indicazioni e delle precauzioni necessarie emanate dalle Autorità, ma anche secondo i propri desideri, le proprie capacità e il proprio stato di salute, può favorire la propria salute mentale e il proprio umore.

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